27 dicembre 2007

BitNami Applications Stacks

BitNami è un ambiente integrato open source che permette di sviluppare e provare localmente le nostre applicazioni web.
Si appoggia su differenti piattaforme come Windows, Linux, MacOS, e si appoggia a differenti infrastrutture come LAMP, MAMP, Ruby o WAMP le quali mettono a disposizione, ciascuna per il proprio SO un insieme di tool come Apache, MySQL, PHP ecc.
La forza di BitNami, però, è data dalla possibilità di installare direttamente con l'infrastruttura anche una applicazione di lavoro che ci permette di sviluppare o provare le nostre applicazioni, oppure i nostri blog o ancora i nostri modelli di blog.
Infatti dal sito è possibile scaricare, integrati con BitNami, direttamente applicazioni come WordPress, Joomla, Drupal, phpBB, e molti altri.
L'installazione avviene in locale sul disco della nostra macchina ed è così possibile avere belle e pronte applicazioni per Blogger (Roller e WordPress), CMS (Drupal, Joomla!, Alfresco,..) Forum, portali e così via.
Il tutto funziona attraverso il nostro browser preferito, proprio come se stessimo lavorando su internet, con il vantaggio di avere tutto in locale e di poter fare prove, esperimenti e tentativi vari senza compromettere magari l'impostazione del nostro preziosissimo blog.
Difficile riportare per esteso le sensazioni durante la prova che ho effettuato, anche perchè ho installato in sequenza WordPress e Drupal mentre attualmente stò dando un'occhiata a KnowledgeTree che è un Document Management System open source.

Ad esempio con WordPress, che viene rilasciata con la 2.3.1-1, in fase di installazione, viene richiesto il nome e la passord per l'utente del blog, come inuna registrazione on-line.

Successivamente viene richiesto il nome del blog e il nome di riconoscimento della macchina (IP oppure localhost)

Poi, prima dell'inizio dell'instalazione vera e proprio, viene richiesta la passord per l'utente "administrator" che gestirà l'ambiente PhpMyAdmin per la gestione del database.


Durante l'installazione vengono copiati tutti i file necessari nella directory che avremo scelto.
L'installer suggerisce, almeno per Windows, il classico percorso nella cartella Programmi, ma utilizzando Win2003Srv, personalmente preferisco mettere questo genere di applicazioni in una cartella a parte per non avere problemi con i permessi di accesso.

Al termine dell'installazione se si sceglie di far partire l'applicazione, appare una pagina web che permette di far partire WordPress, collegarsi a phpMyAdmin oppure di andare direttamente ai siti di WordPress o di BitNami.

24 dicembre 2007

BUON NATALE



23 dicembre 2007

ADVENTUM

Questo scritto lo dedico a tutti coloro che pensano di poter vivere senza DIO

E così vi stupite se uomini di Chiesa
hanno avuto le mani in pasta
se hanno avvallato atrocità,
se hanno commesso atrocità, se hanno bruciato innocenti

se hanno bruciato dei santi, se hanno abusato,
se hanno sperperato
se hanno fatto nepotismi,
se hanno gozzovigliato, se hanno messo mano alla spada

se l'hanno usata, quella spada,
se hanno giudicato, se hanno condannato

se insomma credendo di fare bene hanno fatto male

o se hanno fatto il male sapendo di farlo
con piena coscienza
e deliberato consenso
di questo vi stupite,
fratelli, ipocriti.
Come se il vostro occhio fosse pulito
e le vostre mani linde
come
se non guardaste con odio il vicino e con livore il prete

se non giocaste sporco quando nessuno vi vede

se non vi scriveste le leggi non appena potete
giustificandovi
scusandovi con voi stessi.
Siete come loro, siete proprio come loro

perchè siete uomini, perchè siamo uomini,
e non riusciamo ad essere più che uomini
per quanto ci sforziamo.

Ma se voi volete rendere conto a voi stessi solamente,

gli uomini di Chiesa devono rendere conto a Dio

infinitamente più severo, infinitamente più stretto
infinitamente più misericordioso di voi.

Noi ci si perdona da noi stessi
noi ci si scusa da noi stessi
e noi ci si giustifica per tutto quello che facciamo;

ma con Dio occorre farsi perdonare;

e il perdono non è facile da ottenere.

Bisogna pentirsi, bisogna capire,

bisogna riconoscere di potere sbagliare di essere uomini.
E non è facile

Non è semplice

Cercate quanto volete e ditemi
se ne trovate
che si siano pentiti che abbiano capito
che abbiano riconosciuto di avere sbagliato

ditemi se ne trovate fuori di questa storia.

Perchè siamo uomini e se non riconosciamo un Dio
siamo dèi a noi stessi: ben miseri dèi.

E' per questo che Dio è venuto

è per questo che Dio è nato
è per questo che Dio è arrivato
in una terra sgradevole, a morire;

e ci ha salvato dalle nostre bugie
dal nostro essere ladri,
mentitori, assassini
incapaci di amore nel piccolo come nel grande
perchè da soli, uomini, non ce la facciamo.
E resistendo, scalciando, tradendo
mille volte
e poi chiedendo perdono
e tradendo ancora
seguiamo una strada
riconosciamo una strada che non siamo noi.
In questo tempo facci il dono che non abbiamo ancora

dacci il regalo che più desideriamo

quello che da noi non riusciamo ad ottenere

donaci un miracolo, donaci di cambiare.

Vieni, Signore,

Vieni anche per noi peccatori.


Preso da questo LINK

L'inadeguatezza del termine "feto"

Segnalo, con grande gioia, questo spelendido intervento di Carlo Valerio Bellieni, Dirigente del Dipartimento Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Universitario "Le Scotte" di Siena e membro della Pontificia Accademia Pro Vita

LINK

19 dicembre 2007

Pena di Morte, Aborto e Carestia

Ieri è stata divulgata con grande pompa la notizia che all'ONU è passata una risoluzione circa la moratoria sulla pena di morte. A parte il fatto che moratoria non vuol dire eliminazione, e che alcuni stati ove è ancora vigente (USA, Cina, Russia,...) non hanno per il momento nessun obbligo di rispettare la moratoria, è certamente un segno di civiltà avviarsi verso questa direzione.

Sono contento che si cerchi di eliminare la pena di morte da questo mondo, specialmente a causa sia degli errori giudiziari sia per l'uso politico che della pena di morte viene fatto.
E poi nessuno, uomini o stati, dovrebbe avere il diritto di togliere la vita ad un'altro essere umano!.

Ciò che mi preme osservare è che, a volte, dietro a questo argomento si cela un velo di sottile ipocrisia. Parlo ovviamente dello spinoso problema dell'aborto in relazione con la pena di morte.

Talune forze politiche si sono battute fortemente e con ragione per ottenere questa moratoria, ma stranamente sono le stesse che 30 anni fa avevano lottato per far passare la legge sull'aborto nel nostro paese.

A me, sinceramente, sembra una stranezza.
Perché dovrei voler salvare dalla forca un birbaccione che magari a ucciso donne e bambini ed invece accetto di eliminare un bambino che non ha ancora commesso nulla di male?
Magari solo perché quel figlio è il frutto di una serata di divertimento incosciente dalla quale non mi aspettavo conseguenze?

Ed ancora, se è bene eliminare la pena di morte, che dire dei genocidi o delle carestie che colpiscono moltissime zone della nostra terra? Ove ogni giorno migliaia di bambini muoiono di fame! La Pena di Morte fa più sensazione?

Mi rendo conto che l'argomento è certamente scottante e non più essere affrontato con poche righe all'interno di un blog però, a volte, taluni accostamenti vale la penna di farli!

18 dicembre 2007

VirtualBox 1.5 su Win2000Srv

Ho installato VirtualBox v.1.5.0 già da qualche settimana e ho potuto osservare un buon comportamente con moltissimi sistemi operativi guest.
Considero ormai VirtualBox un ottimo sostituto, gratuito, al ben più blasonato VMware. Inoltre VitrualBox, quando è inattivo non mantiene in memoria nessun processo, cosa che fa invece VMware.
Siccome a questo mondo nulla è perfetto, fin dalle release precedenti avevo notato alcuni malfunzionamenti che non sembrano essere stati sistemati con l'ultima versione.
Il mio sistema operativo host è Win2000Srv SP4 e qui ho verificato un mancato funzionamento dell'host USB, in pratica nessuna periferica USB viene riportara correttamente nel sistema Guest. E non c'è stato verso di fargli digerire nemmeno l'impostazione manuale, dal momento che il comando:
VBoxManage list usbhost
si impegna a non riportare alcuna periferica usb collegata alla macchina host!
Sebbene abbia postato questo problema sul forum di VirtualBox non ho ricevuto nessun indizio tranne la conferma dell'anomalia riscontrata.
Non ho, fortunatamente, riscontrato questo problema su Win2003.

13 dicembre 2007

Applicazioni portabili 2


Partendo dal mio post precedente, durante la ricerca del PIM ho trovato una applicazione decisamente grandiosa. PortableApps.

PortableApps, è inizialmente scaricabile con una versione base di applicazioni tra le più note (Firefox, Thunderbird, OpenOffice, ClamWin, ecc) e si installa tranquillamente su una penna USB.

PortableApps, più che una applicazione è una suite di applicazioni, tutte molto note e tutte ridotte in una versione portabile.

Molto interessante il fatto che rispetto alla versione iniziale, è possibile aggiungere o eliminare applicazioni per una completa personalizzazione dell'applicazione.

Io, rispetto alla versione base, ho poi aggiunto: XAMPPLite, 7-Zip, Eraser, KompoZer, FileZilla.

Tutte i programmi installati occupano meno di 500 MB, senza i dati personali ovviamente, ma sono ben poca cosa rispetto alla possibilità di avere sembre con se una set molto nutrito di utili applicazioni.

Applicazioni portabili 1

Ieri pomeriggio stavi cercando un PIM che fosse trasportabile.

Io non amo avere telefonini tuttofare o agende elettroniche e poi non ho un lavoro così itinerante e ove mi reco ho sempre e comunque un PC con Windows (purtroppo) disponibile.
Quindi un PIM su chiavetta sarebbe stata l'opzione ottimale. Soprattutto per la rubrica.
Ho trovato un prodotto decisamente interessante, EssentialPIM che ha diverse possibilità di utilizzo.
Nell'area download del loro sito si possono trovare 2 versioni free, anche se di capacità ridotte, ed una in particolare "EssentialPIM Free Portable 2.13" è installabile su una chiavetta USB.
Supporta diverse funzionalità, tra le quali la possibilità di sincronizzarsi con Outlook e la cifratura del database, così da proteggere i nostri dati anche in caso di smarrimento della penna USB.
Per altro la versione PRO ha comunque un costo decisamente interessante.



Visto che il tempo tiene, vai di pedale

Devo recuperare un po' di ferie prima della fine dell'anno, quindi perchè non approfittarne?
Oggi ho potuto fotografare questo.

Temperartura alla partenza: 3°C
Distanza: 39km
Media: 19.6
Tempo: 1h57m
Dislivello totale: 525m

12 dicembre 2007

La benzina è finita...

Ma siamo diventati tutti matti?
Oggi c'erano code chilometriche ai distributori di tutta la città e persino quelli di confine (si io abito vicino al confine svizzero)

Possibile che sono rimasti tutti a secco?

Non è che molti si sono fatti prendere dal 'solito' rito dell'accaparramento e anche con mezzo serbatorio pieno hanno comunque fatto rifornimento?

Risultato: Non c'è più una goccia di benzina in tutta la città.
Così chi avesse realmente delle urgenze adesso avrà certamente dei problemi, mentre altri potranno continuare a portare i loro pargoli a scuola con il loro bel SUV.

A volte penso che, in alcune circostanze, siamo un popolo di ...........!

Le estensioni di Firefox

Indubbiamente Firefox 2 è un browser molto versatile, dalle infinite sfaccettature e molto personalizzabile.

Mi capita, fortunatamente non molto spesso, di doverlo reinstallare ed ogni volta non ricordo mai quali sono le estensioni che utilizzo per il mio lavoro.
A volte, oltre che a scrivere software o gestire sistemi, mi capita anche di dover sviluppare qualche sito web, quindi ho trovato alcune estensioni interessanti oltre a quelle di base che utilizzo sempre.

L'elenco lo metto qui così non le dimentico più!


Dizionario Italiano - E' quello che è
Flash Got - Download tool - Utile
ShowIP - Mostra l'IP del server al quale si è connessi
Firebug - Permette di ispezionare e modificare al volo la pagina visualizzata. Molte Opzioni
ColorZilla - Permette di ispezionare il colore di ogni pixel del browser - Utile se si sviluppa
Web Developer - Informazioni e dettagli di ogni tipo sulla pagina in visualizzazione. Ottimo
GreaseMonkey - Questo è l'ultimo installato oggi. Non so se mi sarà utile!
Rip - Remove IP Permanently

11 dicembre 2007

Altra uscita con il freddo

Sabato 8 Dicembre, ore 9:30 - 4° alla partenza, 12° al rientro
Tempo splendido, non mi sono lasciato scappare l'occasione di un giro par scaldare le gambe.
Purtroppo non avevo con me la fotocamera per immortalare gli splendidi paesaggi che ho potuto ammirare, ma da Morbio Sup. si poteva ammirare uno splendida vista del Campo dei Fiori, M.te Orsa e M.te S. Giorgio. Con il M.te Rosa sullo sfondo!

Percorso: Casa, Mendrisio, Morbio Sup., Vacallo, Chiasso, Balerna, Morbio Inf., Morbio Sup., Mendrisio, Casa
Distanza: 40 km
Media: 20.2 Km/h
Tempo: 1h56m
Dislivello: 420m

9 dicembre 2007

I 60 anni della carta dell’Equipe Notre Dame

Nel 1947, dall’intuizione di alcune coppie di sposi francesi, sotto la sapiente guida di Padre Henri Caffarel, veniva promulgata la prima carta di istituzione ufficiale dell’Equipe Notre Dame.

Per tutti gli Equipier del mondo è una ricorrenza importante, tanto che ieri sera anche mamma rai durante il TG2 delle 20:30 ha mandato in onda un breve servizio dove hanno fatto una veloce presentazione Padre Angelo Epis, consigliere spirituale dell’ERI (Equipe Responsabile Internazionale) nonché Maria Carla e Carlo Volpini coppia responsabile, dallo scorso anno, dell’ERI.

Io e mia moglie siamo in questo movimento da sette anni, siamo entrati nel 2000, e siamo felici di questa scelta che si sta rivelando molto importante per la crescita della mostra coppia.

In particolare lo scorso anno siamo stati attivamente presenti, all’incontro internazionale che l’END tiene ogni 6 anni. L’anno scorso l’incontro si è tenuto a Lourdes.

Dal sito italiano dell’End, nel documento di presentazione del movimento, nella prima pagina possiamo leggere: “Le Equipes Notre-Dame (END) sono un movimento laicale di spiritualità coniugale, nato per rispondere all’esigenza delle coppie di sposi di vivere in pienezza il proprio sacramento, sorretto da una propria metodologia, aperto ad interrogarsi sulla complessa realtà della coppia di oggi.

Di seguito nello stesso documento possiamo avere alcune sintetiche note storiche circa la nascita dell’END

Le END nacquero in Francia intorno al 1938 per iniziativa di alcune coppie che, insieme ad un sacerdote - l’Abbé Caffarel - presero l’abitudine di incontrarsi mensilmente per approfondire il significato del sacramento del matrimonio, per verificare il senso del loro essere coppie cristiane, per ricercare un modo coerente di inserirsi, come coppie e come famiglie, nella società. Queste coppie trovarono tanto aiuto da questi incontri che ben presto ne coinvolsero altre fino ad arrivare, l’8 dicembre del 1947, a formalizzare la nascita di un nuovo Movimento.

Il Dalai Lama è in Italia

La mia riflessione parte da questo articolo sul blog di Beppe Grillo e soprattutto dai commenti che seguono il post.
Credo che si debba stare attenti ad esprimere dei giudizi sul comportamento di altre persone, specialmente se non si conoscono completamente le ragioni per le quali uno compie o meno un'azione e soprattutto se costoro sono rapprentanti politici. Possono essereci mille motivi per i quali costoro, che vengono citati dal Sig. Grillo, non hanno voluto o potuto ricevere il Dalai Lama.
E tutti e mille i motivi possono essere seri o futili, validi o stupidi, ma se non li conosciamo non li possiamo criticare.
Non possiamo dire: "Io al loro posto avrei fatto...", proprio perchè noi non siamo al loro posto.
Il Sig. Grillo è un privato cittadino ed è giustamente libero come tutti noi di ricevere a casa sua chi desidera. I Vertici politici non sempre hanno questa facoltà e devono muoversi con diplomazia.
Inoltre sarebbe sempre necessario considerare le cose anche da altri punti di vista.
Se ricevere il Dalai Lama volesse dire, ad esempio, compromettere importanti commesse per le quali saltano posti di lavoro in Italia sarebbe ancora utile riceverlo (consideramo che il posto di lavoro compromesso potrebbe essere il nostro)?.
E se ricevere il Dalai Lama potesse compromettere le trattative per la scarcerazione di molti preti cattolici in Cina varrebbe ancora la pena di riceverlo?
Forse si e forse no. Ma certamente non sta a me dirlo.

7 dicembre 2007

Ma quale Natale?

Da qualche giorno, ovviamente, stanno comparendo su moltissimi blog le indicazioni più simpatiche ed i link più carini per abbellire il blog, lo schermo e quant'altro di elettronico in occasione del S. Natale.
Tutte cose molto carine non c'è che dire, ma sono i soggetti a lasciarmi alquanto perplesso.
Neve, renne, abeti adornati, comete, babbi natale, slitte... ma Natale non è la celabrazione della nascita di Cristo?
Non è forse la ricorrenza dell'Evento che ha cambiato la storia dell'umanità?

Sia pure il consumismo, che detesto visto che arriva a mischiare Oro Incenso e Mirra con una bevanda energetica, ma la mistificazione del S. Natale con le rennine e la neve mi sembra veramente riduttivo.
Se celebrassimo la festa dell'inverno allora questi soggetti avrebbero certamente un significato, ma mi pare di ricordare che, almeno nei paesi occidentali, fosse la venuta di Cristo il motivo della ricorrenza. O mi sbaglio?

Non sempre è meglio

A settembre mi occorreva al volo un Access Point poiché quello vecchio si era "svampato". Necessità di connessioni minimali, un PC ed una stampante wireless.
In un piccolo negozio di Varese (presso il centro commerciale Le Corti), presso il quale mi ero già fornito, mi offrono un Routre+Switch+AccessPoint di $sottomarca_di_GrandeMarca_Apparecchiature_di_Rete ad un prezzo interessante. Bene, penso, è anche switch così elimino un componente e poi è anche un router se mi si guasta il mio ho questo di scorta! Per l'occasione mi sono comperato anche un dongle USB 802.11g in sostituzione della vecchia PCMCI 802.11b.
Soddisfatto dell'acquisto, mi dicono che $sottomarca_di_GrandeMarca_Apparecchiature_di_Rete sia appunto il marchio economico di $GrandeMarca_Apparecchiature_di_Rete, vado a casa e lo installo. L'aspetto esteriore, per quanto vale, è accattivante, con le due belle antennone sul retro. Accesso immediato, facile da configurare, in un attimo è funzionante. Non ho nemmeno bisogno di attivare protezioni e crittografia sulla wireless, abito piuttosto staccato da altre abitazioni quindi la possibilità di accessi strani è ridotta al minimo.
Dopo qualche prova di funzionamento cominciano i problemi. La connessione al PC è lenta ed evanescente, a pochi metri di distanza, nella medesima stanza, ottengo un segnale ai limiti dell'accettabilità con frequenti cadute della portante. Stampare risulta impossibile, poiché ogni due stampe, la stampante sul print server risulta off-line e bisogna riavviarlo.
Comincio a cercare in internet per verificare problemi di compatibilità, ma non trovo nulla, anzi, trovo tutte buone recensioni sulla affidabilità dell'AP in questione. Purtroppo via cavo il funzionamento del AP sembra impeccabile (la parte switch) visto che i 2 PC collegati wired vanno benissimo.
Dopo 3 mesi di prove e tentativi mi sono arreso e l'ho restituito in garanzia (anche al negozio hanno evidenziato immediatamente gli stessi problemi) cambiandolo con una apparecchiatura analoga, sempre di categoria consumer, di $Altra_Nota_Marca
Inutile dire che dopo l'installazione tutto funziona a meraviglia.
Ringrazio i proprietari del negozio (che non cito, ma chi lo conosce sa quale è) per la immediata sostituzione del prodotto.

6 dicembre 2007

Benecomune [dot] net

Pubblicizzo un interessante e profondo commento all'enciclica del Santo Padre proposto su Benecomune.net.
E' un sito che mi ripropongo di seguire.

Scomparso il tempo libero

Per il mio compleanno un collega mi ha regalato un libro di e su Giovannino Guareschi, il cui titolo è "Il breviario di Don Camillo".
Non conoscevo nulla di Giovannino Guareschi se non che era l'autore dei libri dai quali erano stati tratti i celeberrimi film di Don Camillo e Peppone (interpretati dagli indimenticabili Fernandel e Gino Cervi).
E' un libro che contiene sostanzialmente dei pensieri tratti dagli scritti di Guareschi, anche quelli dal carcere e non solo dai romanzi.
Nel risulta un Guareschi molto acuto, pungente e critico verso la società di allora.
Già dalla prefazione, gradevole e ben impostata, si evidenzia come Guareschi sia legato a doppio filo con il suo personaggio prediletto Don Camillo. Anzi potremmo dire che in Don Camillo troviamo quell'acume e quella fede che traspare da altri scritti di Guareschi.

E' una lettura serale e piacevole nella quale trovo una grande ricchezza di spunti di riflessione.
Non la considererei un lettura impegnativa, ma impegnata.
Non sono certamente un critico letterario, anche se leggo almeno un libro al mese (cioè molto poco rispetto a quento vorrei leggere), quindi non mi cimento in valutazioni critiche.
Mi limito a trascrivere un piccolo branetto che trovo esplicativo sul pensiero di Guareschi.

"Fra le scempiaggini che leggiamo sui giornali e sentiamo alla TV, questa è la più grossa: quale problema può rappresentare il tempo libero se il tempo libero non esiste?
La società dei consumi, grazie a una organizzazione politico-pubblicitaria di terrificante potenza, ha creato bisogni e necessità fasullissimi che rubano all'individuo ogni tempo libero."

Questo pensiero, che mi pare possa riferirsi ad esempio alle masse di 'consumatori' che affollano i centri commerciali anche e soprattutto la domenica, sembra scritto l'altro ieri, mentre è stato scritto esattamente 40 anni fa nel 1967. Questa è profezia!

5 dicembre 2007

Mostrare la dimensione cartelle in Win2003Srv

Normalmente non mi piacce riportare post altrui, volevo però aggiungere qualche cosa all'ottimo commento fatto qui da Salvatore Aranzulla su una utility molto comoda che consente di visualizzare la dimensione delle cartelle direttamente in Explorer.
La utility di cui stiamo parlando si chiama, molto semplicemente, "Folder Size for Window 2.4".
In pratica è un processo abbastanza piccolo, che occupa circa 5 MB di Ram, che si occupa di calcolare e visualizzare la dimensione delle cartelle in una colonna apposita di Explorer.
Sul sistema di installazione, estremamente banale, rimando direttamente al sito del progettista su SourceForge, ove è possibile trovare anche qualche indicazione sui parametri di configurazione che sono reperibili nella applet "Folder Size" dentro a Pannello di Controllo.
Tra le caratteristiche più interessanti vorrei però citarne due che mi sembrano veramente utili.
La prima è che l'applicazione gira come servizio, evitando quindi di avere un'altro programma in esecuzione nella sys-tray, inoltre questa utility funziona anche sui dischi di rete, cd-rom e dischi removibili oltre che su Hard-Disk. Poi che ha la traduzione in Italiano, magari a qualcuno serve!
Come ultima informazione comunico, per averlo provato sulle mie macchine, che il programma in questione funziona con Win2003Srv 32Bit mentre sembra non funzionare con Win2000Srv.

3 dicembre 2007

Ghost Whisperer

Ricomincia la seconda serie televisiva di Ghost Wishperer su Rai2.
La scorsa stagione ho sempre visto con piacere questo telefim per i contenuti ed i messaggi che propone.
Non so se gli autori di questo telefim siano Cristiani, certo che danno un bel senso alla morte. Non la propongono come un muro nero contro il quale scontrarsi, ma come una luce di gioia e di serenità. "un vero incontro con Dio" mi verrebbe da dire.
Certo quello della morte è sempre un tema particolarmente 'scottante', che nella nostra società è sembre più un tabù da occultare e nascondere.
Invece, come leggevo qui alcuni giorni or sono su Avvenire, nella rubrica il "Mattutino", redatta da Mons. Ravasi, un riflessione sulla morte: "ci permetterebbe di eliminare tante servitù, ci darebbe una scala diversa dei valori, ci libererebbe da paure inutili e da meschinità, ci fortificherebbe nell'agire in modo giusto, degno e pieno".

Integrazione SQL Server, Crystal Report e Mail

Ho terminato una applicazione Web che consente la gestione di uno scadenziario per le manutenzioni delle apparecchiature. L'applicazione si basa su pagine ASP con SQL Server come DBMS e Crystal Report per la creazione delle stampe.
On-demand l'applicazione crea dei report di Crystal in formato PDF che vengono girati via web all'utente secondo i parametri di tempo impostabili tramite un comune form.
L'idea che mi è venuta è stata quella di automatizzare questa operazione così da fornire all'utente un report periodico via mail che gli ricordasse le scadenze più immediate.
Senza inventare l'acqua calda ho pensato di sfruttare uno dei report già esistenti, tanto vanno già bene come formato.
Ho creato un DTS all'interno di SQL Server scrivendo una applicazione in VB Script che è in grado di aprire il DB (remoto), creare un'istanza di Crystal Report, tirare su da disco il report desiderato, ed inviarlo all'utente via mail.
Ho pianificato l'esecuzione del DTS all'interno di SQL per ogni primo del mese, così ogni giorno 1 l'utente si trova in posta una mail con l'elenco delle scadenze per quel mese.

Function Main()
'
'DICHIARAZIONE DELLE VARIABILI NECESSARIE
'
Const crEDTDiskFile = 1
Const crEFTPortableDocFormat = 31
Const crEDTEMailMAPI = 2
Const Shortdate = 2

'
'APERTURA DEL DATABASE E DI TUTTI I RECORDSET
'NECESSARI ALL'OPERAZIONE
'

'--------------------------------------------
'Creo un'istanza di Crystal Report
If IsObject(oApp) Then Set oApp = Nothing
Set oApp = CreateObject("CrystalRuntime.Application")

'--------------------------------------------
'Creo un'istanza del Report e lo apro
If IsObject(oRpt) Then Set oRpt = Nothing
Set oRpt = oApp.OpenReport(Path & NomeMod, 1)

'-- INIZIO PARTE INTERESSANTE ------------------------------

oRpt.MorePrintEngineErrorMessages = False
oRpt.EnableParameterPrompting = False

oRsOperatori.Open "SELECT * FROM tbl_Operatori WHERE Op_IDGestore = " & oRsGestori("Srv_IDGestore"), conn

Clausola = "Sr_IDGestore = " & oRsGestori("Srv_IDGestore") & " AND " & DataConfronto & " <= '" & FormatDateTime(Now() + 7, ShortDate ) & "' " Selezione = "SELECT * FROM " & NomeQuery & " WHERE " & Clausola oRs.Open Selezione, conn oRpt.DiscardSavedData Set Database = oRpt.Database Set Tables = Database.Tables Set Table1 = Tables.Item(1) 'solo un report senza sub altrimenti ciclare Table1.SetDataSource oRs, 3 oRpt.ReadRecords If Err.Number <> 0 Then
conn.Close
Set oRpt = Nothing: Set oApp = Nothing: Set oRs = Nothing: Set conn = Nothing
Exit Function
End If

ElencoIndizizziOperatori = ""
While Not oRsOperatori.EOF
If oRsOperatori("Op_Email") <> "" Then
ElencoIndizizziOperatori = ElencoIndizizziOperatori + RTrim(oRsOperatori("Op_Email")) + "; "
End If
oRsOperatori.MoveNext
Wend

'INVIO PER MAIL IL REPORT CHE VIENE GENERATO
oRpt.ExportOptions.FormatType = crEFTPortableDocFormat '31 = PDF
oRpt.ExportOptions.DestinationType = crEDTEMailMAPI ' 2 = MAPI
oRpt.ExportOptions.PDFExportAllPages = True
oRpt.ExportOptions.MailSubject = "PROVA - Scadenziario!"
oRpt.ExportOptions.MailMessage = "Ecco le scadenze per il prossimo periodo"
oRpt.ExportOptions.MailToList = ElencoIndizizziOperatori
oRpt.DisplayProgressDialog = False
oRpt.Export (False)

'-- FINE PARTE INTERESSANTE ----------------------------

'
' CLEANUP DI TUTTI GLI OGGETTI PRIMA DI USCIRE
'

Main = DTSTaskExecResult_Success

End Function

LIMITAZIONI
Per inviare la mail Crystal Report si appoggia a MAPI, quindi è necessario che l'utente che esegue l'applicazione abbia una casella di posta. Questo preclude che l'esecuzione di SQL possa avvenire con un utente generico si sistema, ma obbliga ad eseguirlo con un utente reale. Cosa che già accade comunque se si vuole utilizzare il servizio di mailing all'interno di SQL.

1 dicembre 2007

Senza speranza e senza Dio

Per la prima volta mi accingo a scrivere un post su di un argomento tanto intimo e personale, e allo stsso tempo tanto di moda.

L'occasione mi viene data dall'uscita dell'Enciclica "Spe Salvi"del Santo Padre, Benedetto XVI.
Il titolo completo, sarebbe « SPE SALVI facti sumus » – nella speranza siamo stati salvati cosi come riporta la prima riga dell'enciclica stessa.
Ho già letto alcuni commenti su alcune testate giornalistiche ed anche su alcuni blog che seguo periodicamente.
Da ciò che ho letto mi domando anzitutto se chi scrive commenti sull'enciclica, l'abbia effettivamete letta tutta, oppure, si limiti a riportare impressioni e commenti scritti da altri. E' inoltre 'educativo' come molti di loro si sforzino di suggerire al Papa cosa dire o non dire. Anche peggio, ho visto interpretato il messaggio apostolico stirandolo a destra o a sinistra secondo le proprie convenienze politiche o sociali.
Spesso ho letto dei commenti brucianti e sprezzanti che svelano solamente una grande ignoranza nell'insegnamento della Chiesa, e soprattutto una enorme ignoranza del Vangelo.
Personalmente l'enciclica non l'ho ancora letta, anche perchè solo questa mattina ho avuto il tempo di scaricarla dal sito della Santa Sede e quindi nulla posso ancora dire.
La mia riflessione, però, è che la lettura di una lettera Apostolica, al posto di commenti più o meno riverenti e pertinenti, dovrebbe far scaturire una profonda riflessione sul proprio intimo cammino di vita e di fede.

28 novembre 2007

Il diavolo è bello o brutto?

"Il diavolo non è brutto come lo si dipinge."
Il diavolo infatti deve essere bellissimo, se no come potrebbe sedurre la gente?
Il motto ha un altro senso, ma è un senso sbagliato perchè, bello o brutto, il diavolo è sempre e soltanto il diavolo.

(Guareschi: Don Camillo e i giovani d'oggi)

27 novembre 2007

Prima uscita con il freddo


Lo so avevo iniziato decendo che questo sarebbe stato un blog di sole cose tecniche, ma uno può anche cambiare idea.
Quindi da oggi ci metterò di tutto.

Inizio quindi relazionando la mia prima uscita in bicicletta con il freddo.
In realtà il freddo non era molto, un massimo di 12°C sono sono certo pochi. Niente vento
La sensazione sulla gamba è stata discreta, calcolando che ho avuto un fermo di quasi un mese tra influenza e impegni famigliari.

Percorso: Giro del Lago di Lugano
Distanza: 53 km
Media: 25.6 km/h
Rapporto minimo: 39/17
Rapporto massimo: 53/16

23 novembre 2007

miniMIZE - Miniature delle applicazioni sul desktop

miniMIZE è una interessante applicazione gratuita che permette di ottenere delle piccole miniature delle applicazioni aperte sul nostro desktop, al posto dei bottoni sulla barra applicazioni.














L'impegno di memoria è modesto, sulla mia macchina occupa meno di 5MB di ram.
Nonostante sul sito dello sviluppatore venga indicato l'impiego esclusivo su WinXP io ho voluto testarlo anche su Win2003.
L'installazione, molto semplice, si conclude con successo e l'applicazione parte senza problemi.
Ha molteplici possibilità di configurazione e un help sufficientemente chiaro ma solo in inglese.

L'applicazione è scaricabile qui, mentre questo è il sito dell'applicazione.
Il programma si installa nella SysTray e tra le opzioni di configurazione troviamo la possibilità di decidere la posizione nella quale le miniature andranno inizialmente a collocarsi sullo schermo e modificare la dimensione in pixel delle miniature.
Inoltre possiamo decidere alcuni comportamenti del programma ed escludere alcune applicazioni particolari dalla miniaturizzazione.
Il corretto funzionamento sulla mia copia di Win2003, non implica che funzioni su tutte, ne consiglio quindi l'impiego su macchine non di produzione ove, per altro, servirebbe poco visto che non vengono utilizzare per lo sviluppo o il testing del software.
Devo però registrare un piccolo malfunzionamento, osservato anche su Xp. Se abbiamo delle finestre attive e premiamo il pulsante "Mostra Desktop", le finestre vengono nascoste e non vengono ne messe in icona, ne miniaturizzate. Per farle riapparire occorre andare in "Task Manager" in Applicazioni e riattivare le appicazioni una per una.

Via | maestroalberto

22 novembre 2007

Installare PHP5 su IIS6 (Win2003)

Lo metto qui cosi non lo dimentico

Dovendo testare una applicazione PHP su una macchina Win2003 con IIS ho dovuto installare PHP.
HOW-TO:
Scaricare l'installer di PHP5 dal sito di ww.php.net.
L'installer compie la maggior parte delle impostazioni senza grossi problemi.
Al termine dell'installazione compare un messaggio di errore dove il programma evverte che non è riuscito a modificare il file httpd.conf (ma mi pare normale).
Suggerirei di installare PHP nella directory C:\PHP. Visto che sulla rete ho letto di alcuni che hanno dovuto impostare su tale cartella le autorizzazioni di accesso per l'utente speciale IUSR_<nomemacchina>. A me non è servito.


Al termine dell'installazione aprire il pannello di controllo di IIS e, per ogni Sito web devi si vuole utilizzare php, occorre aprire il panello Proprietà, andare nella tab "Home directory", pulsante Configurazione.
Nella finestra che si aprirà vedrete immediatamente la list-box "Estensioni applicazioni".
Individuare ".php" e modificare il percorso con un path esplicito (senza ~) puntando al file php5isapi.dll. Eventualmente spuntare anche "Verifica esistenza file".
Tutto qui.
Per provare che tutto funzioni basta creare un file test.php nella root del nostro wweb server, normalmante c:\inetpub\wwwroot\ ed inserire questo frammento di codice:

<?PHP
PHPINFO();
?>


Aprire il Vostro browser e all'URL http://127.0.0.1/test.php dovrebbe comparire una pagina con le informazioni di installazione di PHP5.

19 novembre 2007

Software essenziali

Non sono un patito delle recensioni, però a volte è utile riportare le conoscenze acquisite anche a vantaggio d'altri.
Stavo cercando alcune utilità da installare sul nuovo PC cercando esclusivamente programmi Freeware oppure OpenSource.
Indubbiamente quache lettore potrà obiettare sulla scelta che per qualche verso è sempre personale, in funzione delle necessità che l'utente ha o pensa di avere.

I software che ho provato sono piccole utilità che migliorano (o dovrebbero farlo) il lavoro quotidiano.

SyncBack - http://www.2brightsparks.com/downloads.html#freeware
Utility che permette di creare semplicemente backup delle vostre cartelle, anche attraverso un sistema si sincronismo. Da provare! Ovviemante il link è quello della versione freeware. Naturalmente per i più esigenti c'è anche una versione a pagamento SynkBackSE

Feedreader - http://www.feedreader.com/?fromfr
Newreader semplice da configurare, dispone di una grafica pulita ed ha la caratteristica di poter essere utilizzato anche su una penna USB. Si possono facilemente salvare sia la configurazione, sia il database di lavoro. Utile per quando si cambia il PC.

27 settembre 2007

ASUS P5KC Mobo e RAID

Ho ritirato eri sera il nuovo PC, nel quale ho cercando una configurazione di compromesso tra prezzo e prestazioni.
Arrivo da una lunga esperienza con Asus, praticamente tutti i miei PC hanno storicamente montato MB della ASUS.
Questa volta la mia attenzione è caduta sulla MB P5KC, che almeno sulla carta, prometteva delle buone caratteristiche.
DDR2 e DDR3 fino a 1333 MHz, 4 porte SATA, Soket 775 ed accetta fino ai Core2 Quad, ancora troppo costosi, RAID 0,1 e JBOD, 12 USB2.
Gradevole l'impostazione generale soprattutto mi ha attirato il sistema di raffreddamenteo in rame.
Buona anche la dotazione di software che la casa mette a disposizione.

Disgraziatamente, dopo la prima buona impressione, una volta installata mi sono accorto che rispetto alle poco chiare specifiche che ASUS mette sul sito la configurazione del RAID non è fattibile con i dischi SATA interni, ma tramite una porta speciale SATA_E2 interna e la porta SATA esterna!
Quindi un disco interno ed uno esterno. !!!!
Ma che senso ha, qual'è la logica di funzionamento?
Soprattutto non è molto chiara questa definizione sullo storage:
Southbridge
- 4 x SATA 3.0 Gb/s ports
JMicron® JMB363 PATA and SATA controller
- 1 x UltraDMA 133/100/66 for up to 2 PATA devices
- 1 x SATA 3.0 Gb/s ports
- 1 x External SATA 3.0 Gb/s port (SATA On-the-Go)
- Supports SATA RAID 0,1 and JBOD

O meglio, rileggendola adesso dopo averci messo le mani, è chiarissimo.
Il RAID è effettuato dal controller JMicron che controlla:
UDMA, 1 Sata (int) 1 Sata (ext)

Fortunatamente non avevo deciso di prendere questa MB solo per il RAID, che pensavo anzi di non utilizzare, ma certo che questa configurazione mi pare quantomeno strana.

Se vorrò utilizzare il RAID, senza cambiare MB, dovrò prendermi un controller PCIexpress interno.
Lascio a voi le considerazioni.

26 febbraio 2007

Una domenica noiosa

Mia moglie è stata sabato e domenica ad una corso di reiki.
Non mi si chieda cosè poichè non lo so. Lei era così contenta di andarci!
Ed io come ho trascorso il sabato pomeriggio e l'intera domenica?
Causa la pioggia ed un po di influenza, di andare a camminare o in bicicletta, non se ne parlava.
In TV l'orrido più totale.
Quindi mi sono accontentato di fare un po di prove con Joomla 1.0.12.
Ho caricato XAMPP su una macchina Linux.
Creato utente, creato DB, copiato Joomla nella directory root dell'utente e ho cominciato a vedere come funziona.
Tutto in php. Il front end è fatto bene, moto intuitivo, anche se prima di cominciare a modificare qualche cosa ho dovuto guardarmi qualche tutorial e leggermi un pochino di documentazione.
Purtroppo non possiedo un hosting che supporta php, quindi non posso pubblicarci nulla, ma solo fare delle prove sulla rete domestica.
Mi sembra un bello strumento, probabilmente appartiene alla categoria di prodotti tipo WordPress.
Si dovrebbe riuscire a mettere in piedi un sito web rapidamente e con una estrema facilità di modifica anche da parte del cliente.

Voglio capire se e come si possono collegare dati proprietari da un DB (mySQL) e mostrarli dinamicamente.
Joomla possiede un nutrito numero di moduli già pronti per svariate esigenze ed in rete si possono trovare dei template già pronti da utilizzare.
Per altro non è difficile crearne di propri con l'ausilio di un qualunque editor per HTMP.
In rete si trovano esempi per cominciare a produrre da subito dei template personali.

15 febbraio 2007

EFW - Endian FireWall

Premetto che a casa ho già un firewall compreso nel router!
Ma per ampliare le mie conoscenze ha scaricato EFW dalla pagina della community che lo mantiene.
Non mi dilungo sulle caratteristiche che si possono apprendere dal sito, ma che mi sembrano buone.
Per il momento mi sono limitato a verificare la funzionalità dell'installazione e dell'interfaccia grafica.
Ho buttato 4 NIC a caso tra quelle che avevo in giro su un vecchio Pentium2 con 512 MB di ram ed un disco da 12GB.
L'installazione è rapida, dura pochi minuti, e richiede veramente poche informazioni.
Quale disco usare, se si vuole formattare la partizione se si desidera utilizare la porta seriale come porta di console.
Solo alla fine del caricamento di tutti i pacchetti vengono richieste alcune informazioni 'speciali'.
Tipo di tastiera, fuso orario, IP e subnet dell'interfaccia GREEN (quella che lui considererà sulla rete sicura), password per l'utente root che può fare login da console, password per l'utente admin che può fare l0gin da intefaccia web. Finito.
Ho però avuto difficiltà a capire su quale scheda delle quattro avesse mappato l'indirizzo della rete GREEN.
Se si esegue una login da console come root, con ifconfig si vede che l'indirizzo della rete GREEN non è mappato su nessuna interfaccia eth ma sulla br0 che è l'interfaccia di bridge.
Con il comando brctl show br0 ho appurato che il link viene fatto, penso di default, sulla eth0.
Tutto sommato non era difficile nemmeno a tentativi, bastava vedere su quale delle quattro schede la macchina rispondeva al ping della rete GREEN.
Fatto questo da una delle macchine della rete sicura con un browser ci si connette al firewall e dopo la login si può cominciare ad amministrare il sistema.
Tanto per cominciare EFW ha riconosciuto senza problemi tutte le mie schede di rete, sebbene 1 fosse piuttosto datata (10 Mb).
Nell'impostazione dei network consente di specificare la rete GREEN, quella considerata sicura e da proteggere. Una rete ORANGE o diremmo DMZ ove mettere i server esposti su unternet.
Una rete BLU che identifica come destinata alle connessioni wireless. Ovviamewnte la rete RED è quella della connessione a Internet. La connessione viene selezionata tra diversi tipologie, ethernet fissa, ADSL, ecc. Nel mio caso, dovendo andare al router, ho utilizzato una ethernet IP fisso.

Una delle caratteristiche che mi sono sembrate interessanti, sulla parte che ho già potuto testare, è che per ciascuna interfaccia EFW può funzionare da server DHCP distinto.
Quella che mi appresto a testare è una soluzione open source (il software viene rilasciato sotto licenza GPL) che si presta bene ad una piccola azienda.
Per un uso domestico direi che è del tutto superfluo visto che l'alimentazione di un PC solo come firewall risulterebbe un inutile esborso di danaro.

Nel fine settimana, comunque, riconfigurerò la rete per provarne le capacità su altri fronti (antispam, antivirus, packet filter, ecc) ma soprattutto mi piacerebbe testare la VPN.

3 febbraio 2007

Non è una gran bella VISTA

Ho intravisto le presentazioni di Windows Vista, e proprio ieri sono già comparse nella rete le pubblicità di produttori di RAM che sforneranno moduli SIM da 4 GB fatti "apposta per Vista".

I signori di Redmond avranno anche fatto il 'miglior sistema operativo dell'universo' ma 2/4 GB per un client mi sembrano tantini.
Per altro ho dei server al lavoro che funzionano con Win2003 e 2 GB di Ram, ma non mi sembra che abbiano problemi.
I miei numerosi amici che hanno un PC domestico per cosa lo adoperano?
Sentire i CD musicali, mandare la posta forse vedere un film (i pochi che non hanno un DVD attaccato alla TV). Se hanno figli la navigazione internet o lo sharing è l'uso più diffuso.

E per queste cose dovrei comperare Vista e 4 GB di Ram?
WinXP sp2 credo vada più che bene per il momento; e se la cava con 1 GB di Ram

Non parliamo poi delle aziende che, in periodi certo non floridi per l'economia, non sborseranno certamente dei soldi per "upgradare" le loro macchine.

23 gennaio 2007

Configurare SMTP in JAMES

Mi sto dilungando con la stesura di questi post soprattutto per non farli troppo lunghi.
Nelle precedenti puntate avevamo visto come installare James e modificare il suo file di configurazione.

Veniamo alla parte più interessante.
Se, come ho illustrato in precedenza, avete creato il vostro primo utente avete già la possibilità di testare se James funziona.
Usando telnet possiamo digitare:

$>telnet localhost 25
Trying 127.0.0.1...
Connected to localhost.
Escape character is '^]'.
220 MyMailServer SMTP Server (James SMTP Server 2.3.0) readu Tue, 23 Jan 2007 11:53:10 +0100 (CET)
EHLO localhost
250-MyMailServer Hello localost (localhost 127.0.0.1)
250-PIPELINING
250 ENHANCHEDSTATUSCODE
MAIL FROM: <paperino
>
250 2.1.0 Sender <paperino@localhost> OK
RCPT TO: <nomeUtente>
250 2.1.0 Sender <nomeUtente@localhost> OK
DATA
354 Ok Send data ending <CRLF>.<CRLF>
messaggio di prova

.

250 2.6.0 Message received
quit
221 2.0.0 MyMailServer Service closing transmission channel
Connection closed by foreing host

L'utente che invia il messaggio (paperino) nel nostro caso può anche non esistere, per altro queste è una delle possibilità che offre SMTP.
L'utente destinatario del messaggio sarà l'utente che avremo creato la volta precedente.

Passiamo a configurare James.
La prima sezione che si trova nel file config.xml è
<config>
<James>

In questa sezione troviamo i parametri principali:

<postmastrer>davide@localhost<postmaster>

In questa sezione definiamo l'indirizzo al quale James manderà gli avvisi amministrativi.

<servernames autodetect="true" autodetectIP="true">
<servername>localhost</servername>
<servername>mail.mydomain.local</servername>
</servernames>

La sezione servernames permette di definire i nomi o gli indirizzi IP che James identifica come locali, cioè sottoposti al suo controllo.

22 gennaio 2007

Configurare JAMES (Java Apache Mail Enterprise Server)

Come abbiamo visto, installare James è cosa veramente facile.

Una volta che è stato avviato, è già possibile passare alla creazione degli utenti.
Utilizzando sulla macchina locale il comanda telnet è possibile collegarsi allo strumento di amministrazione di James.

$>telnet localhost 4555
Trying 127.0.0.1....
Connected to localhost
Escape character in '^]'.
JAMES Remote Administration Tool 2.3.0
Please enter your login e password
Login id:
root
Password:
root
Welcome root. HELP for a list of commands
james>

Ecco cosa compare alla connessione. Per accedere la Login iniziale è root e la sua password è root.
Poi vedremo come cambiarla.

Per creare un nuovo utente è semplicissimo:

james>adduser nomeUtente passwordUtente

Fatto! Abbiamo creato il nostro primo utente in james.

La configurazione di James avviene quasi completamente tramite il file /appl/james-2.3.0/apps/james/SAR-INF/config.xml.

Questo file xml è suddiviso a sezioni e ciascuna si preoccupa della configurazione di un servizio.
Giusto per prendere confidenza modificheremo il file per cambiare i parametri di accesso al Remote manager.
Nel file config.xml cercare la sezione

<remotemanager enabled="true">
<port>4555</port>
<handler>
<halloName autodetect="true">MyMailServer</halloName>
<administrator_accounts>
<account login="root" password="root />
</administrator_accounts>
</handler>
</remotemanager>

Credo che ciascuna opzione sopra illustrata parli da se, specialmente per chi ha un minimo di dimestichezza con le strutture xml.
Per altro il file config.xml è abbondantemente ricco di commenti esplicativi per la configurazione.
Conviene quindi premunirsi anzitutto di modificare la porta di accesso al Remote Manager spostandola dalla 4555, ma soprattutto modificare l'account di accesso e la sua password.
E' comunque possibile aggiungere più di un account amministrativo come la sezione <administrator_accounts> suggerisce.
La sezione <helloName identifica il nome del server con il quale il servizio si presenta.
Se autodetect è impostato su true James cerca di identificare il nome della macchina, se non la trova si annuncia come localhost.
Se autodetect è impostato su false James utilizza il nome che viene impostato in questa sezione.
Siccome James è un server SMTP, POP3 e NNTP ciascun servizio può avere un nome differente MySMTPServer, MyPOP3Server,....
Successivamente vedremo come configurare il server SMTP

Installare JAMES (Java Apache Mail Enterprise Server)

Per chi non lo conoscesse JAMES è un server di posta compatibile POP3 e SMTP completamente scritto in Java da Apache (quella del server HTTP) .
La caratteristica di essere scritto in Java lo rende compatibile praticamente con tutte le piattaforme che possono far girare una macchina Java. JAMES è scaricabile qui.
Mi sono interessato a questo prodotto, prima di tutto per la gratuità con la quale viene distribuito e poi (a onor del vero) per amor di scienza.
L'idea iniziale è stata ovviamente quella di crearmi un server di posta interno che potesse inviare e ricevere posta da altri server. Come fa praticamente il vosto ISP.

Per la prova ho sfruttato il mio IP Pubblico e la registrazione tramite DynDNS di un dominio tipo xxx.ath.cx (uno dei tanti che DynDNS mette a disposizione)
La macchina sulla quale ho installato James è un vecchiotto Pentium III da 1GHz com 500MB di Ram ed un HD da 40GB
I test li ho condotti su una macchina con Ubuntu 6.10 fresco fresco di installazione.

Non mi dilungo su come installare Java su Ubuntu, potete trovarlo, per esempio, qui oppure cercare con Google.
Opzionalmente, abilitando il repository multiverse è possibile scaricare il pacchetto j2re1.4

>sudo apt-get install j2re1.4 java-common

per verificare che sia installato correttamente digitare

>java -version
java version "1.4.2-02"
Java(TM) 2 Runtime Environment, Standard Edition (build Blackdown-1.4.2-02)
Java HotSpot(TM) Client VM (build Blackdown-1.4.2-02 mixed mode)


Definite convenientemente la variabile JAVA_HOME. In questo caso:

>export JAVA_HOME=/usr/lib/j2se/1.4

sarà comunque conveniente mettere questo comando come ultima riga del vostro file .bashrc

Possiamo ora scompattare James, consiglio di farlo nella vostra directory delle applicazioni, nel mio caso /appl

>sudo tar xvfz james-2.3.0.tar.gz -C /appl

Verrà creata una directory /appl/james-2.3.0 con dentro tutto il programma.

Ora possiamo lanciare per prova James

>/appl/james-2.3.0/bin/run.sh

Se tutto ha funzionato James partirà con la configurazione di base rispondendovi:

Using PHOENIX_HOME /appl/james-2.3.0
Using PHOENIX_TMPDIR /appl/james-2.3.0/temp
Using JAVA_HOME /usr/lib/j2se/1.4
Running Phoenix:

Phoenix 4.2

James mail Server 2.3.0
Remote Manager Service started plain:4555
POP3 Service started plain:110
SMTP Service started plain:25
NNTP Service started plain:119
FetchMail Disabled


E' tutto, per il momento.
Nel prossimo post passeremo alla configurazione di James ed alla creazione degli utenti.

3 gennaio 2007

Linksys NSLU2

Riferisco di questo interessante articolo di Andrea Beggi su un picco NAS di Linksys che aveva accalappiato la mia attenzione già qualche tempo addietro.

Mi sembra un bel sistema, decisamente più interessante di un'analogo prodotto di Iomega che però non sembra possedere le capacità di personalizzazione ed implementazione dell'NSLU2.
Vero è che lo Iomega ha già un disco interno da 250/350/500/1TB e fornisce comunque 2 usb di espansione però non sembra possibile modificare il SO per adattarlo alle funzioni utente come l'NSLU2.