Non scrivo da qualche giorno sia per problemi di salute che di lavoro.
Torno per commentare l'articolo comparso ieri su Avvenire sulla pena di morte in Iran dove, dall'inizio dell'anno, sono state eseguite già 23 condanne a morte per impiccagione.
La notizia è ovviamente molto triste specialmente se messa in contrasto con l'euforia messa in campo nel nostro dopo la pubblicazione della moratoria dell'ONU sulla pena di morte di fine anno.
Questo dimostra, ancora una volta, la scarsa valenza che l'ONU ha in campo internazionale e soprattutto dimostra che tanto entusiasmo, forse, era eccessivo.
12 gennaio 2008
Pena di Morte
Pubblicato da
Davide Prati {SysOpDav}
Etichette: pena di morte, RIFLESSIONI
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